Osvaldo Licini

ASTRATTO

Il periodo astratto

È dall’aggressività preponderante del segno che si sviluppa la ricerca non figurativa dell’artista. 

La “svolta astratta”avviene sul finire degli anni ’20, dopo aver fatto tabula rasa del periodo della pittura realistica, buona parte delle opere finisce al rogo, alcune vanno in soffitta. Licini tuttavia non espone subito i suoi dipinti. Fondamentale è il contatto con l’ambiente artistico francese e in particolare con il gruppo di Abstraction-Création stringe intanto contatti con la Galleria “Il Milione” di Milano e, quindi, con il gruppo di artisti astrattisti che vi si ritrovano: Ghiringhelli, Bigliardi, Reggiani, Melotti, Saldati, Fontana, Veronesi. Intorno al 1931 nascono le prime opere astratte. La conoscenza di Kandinskij e di Klee in particolare, si innesta sulla sua innata sensibilità per la linea. Il vocabolario di Licini astratto è attento alla geometria ma l’intensità cromatica irrompe nella struttura compositiva, evitando le campiture piatte e compatte alla Mondrian,  articolandosi in superfici pittoricamente sensibili vibranti in profondità tonali. L’equilibrio, tema dominante dell’astrattismo italiano, per Licini insofferente alle regole diventa squilibrio, bilico, ancora una volta espressione della precarietà esistenziale. È una geometria dettata dal cuore, una geometria che è diventata «sentimento».

 

biografia

figurativo

astratto

fantastico

SOCIAL

16

OSVALDO LICINI

BIOGRAFIA

Paesaggio, 1927

Osvaldo Licini > PERIODO

FIGURATIVO

75

Osvaldo Licini > PERIODO

Figurativismo fantastico