
Di Leopardi, Licini ha condiviso la visione del mondo, la poetica e il pensiero filosofico spaziando con lo sguardo dai “monti azzurri” al “lontano” mare Adriatico fino alle “vaghe stelle dell’Orsa” delle Ricordanze; nel tempo, Licini ha letto e riletto i Canti, le Operette Morali e i Pensieri, facendone propria la riflessione sulla morte, sul limite e lo sconfinamento, sull’infinito, la luna, i notturni e i silenzi cosmici.
Di questo e altro si parlerà il prossimo 𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐈𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐝’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐭𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐞𝐨𝐩𝐚𝐫𝐝𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐜𝐢𝐧𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝑳𝒊𝒄𝒊𝒏𝒊-𝑳𝒆𝒐𝒑𝒂𝒓𝒅𝒊 “𝑫𝒂 𝒖𝒏 𝒍𝒖𝒐𝒈𝒐 𝒂𝒍𝒕𝒐” . L’espressione è tratta da uno dei pensieri dello Zibaldone, in cui guardare il mondo a distanza, da una prospettiva “non comune”, allontana l’uomo dalla noia, ne riaccende sempre l’entusiasmo e le speranze, come vedere una luce in fondo al buio.
𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐂𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢, docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università degli Studi Macerata, aprirà la tavola rotonda discutendo di Leopardi come un “fantasma della memoria” nella produzione artistica di Osvaldo Licini, mentre 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐢, filologo e critico letterario, porrà l’accento sulle suggestioni leopardiane negli scritti letterari di Osvaldo Licini: pittura e ricerca artistica da una parte, scrittura e poesia dall’altra hanno sempre convissuto in Osvaldo Licini e avranno così modo di confrontarsi nel corso della tavola rotonda, che prevede anche un focus specifico sui cruciali anni Trenta di Osvaldo Licini, sulla svolta astratto-geometrica dell’artista indagata per l’occasione anche nel segno di Leopardi. A occuparsene sarà 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐁𝐫𝐚𝐜𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞, del Centro Studi Licini.
A moderare la tavola rotonda sarà 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢, direttrice del Centro Studi e Casa Museo Osvaldo Licini.
Nel weekend del 6 e 7 giugno sarà come sempre possibile visitare la Casa Museo e le sale del Centro Studi, dove sono allestite 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐑𝐨𝐬𝐞 “𝐒𝐨𝐥𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐢” e 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 “𝐎𝐫𝐛𝐢𝐭𝐞” ” con opere di artiste emergenti delle Accademie di Belle Arti di Frosinone, Macerata, Perugia e Urbino.